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PAOLA SISTI SINDACO / ELEZIONI COMUNALI 3 – 4 OTTOBRE 2021

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VIABILITà

LA MOBILITà DI DOMANI

La viabilità che interessa il nostro comune è stata condizionata, in questo ultimo periodo, da eventi che hanno contribuito ad appesantire ulteriormente una situazione già critica, dovuta a una collocazione geografica che subisce da sempre la mobilità extra comunale.

Il crollo del ponte di Albiano e gli interventi (e la precarietà) della strada provinciale della Ripa, hanno determinato ulteriori criticità al raccordo e al casello autostradale, all’unicità della Cisa come collegamento fra Lunigiana e Val di Vara verso la Val di Magra e ai traffici retroportuali.

Tale opera ha rappresentato un motivo di discussione profonda tra visioni diverse non solo all’interno dei gruppi politici ma anche dei cittadini stessi. All’interno di questo quadro nei prossimi mesi – se verrà rispettato il cronoprogramma del progetto – prenderà avvio il cantiere del ponte Ceparana-Santo Stefano, portando indiscutibilmente ulteriori elementi critici sul nostro territorio, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale e del danneggiamento dell’habitat fluviale, che da quello della qualità della vita della popolazione, se essa dovesse rimanere esclusa da un contesto di revisione complessiva della viabilità del comprensorio.

Purtroppo l’assenza di uno studio su possibili soluzioni alternative, come ad esempio la realizzazione di un casello autostradale a Ceparana e la mancanza, negli anni, di un’analisi concreta dei flussi automobilistici sulle arterie principali del territorio, rappresentano occasioni mancate che avrebbero potuto indicare opportunità meno impattanti dal punto di vista ambientale e meno dispendiose.

Nonostante questa situazione, pur non abbandonando la volontà di provare a percorrere possibili soluzioni alternative non considerate in passato, l’Amministrazione Comunale ha lavorato in questi cinque anni affinché l’arrivo del ponte da Ceparana trovasse il territorio pronto per le indispensabili fasi successive. Qui si inserisce il progetto del 2° lotto, sviluppato a livello di fattibilità e la cui progettazione definitiva è stata interamente finanziata. Esso prevede la prosecuzione del nuovo asse viabilistico complanare all’autostrada, da via Arenella fino a via Bertoni e sgravando via Togliatti, Via Tavilla e Via Giuncaro dal traffico pesante derivante da alcuni degli insediamenti produttivi esistenti.

Tale soluzione, che completati i passaggi di affinamento tecnico dovrà trovare spazio nella pianificazione comunale e comprensoriale, può costituire il primo vero tratto di “variante Cisa”, stimando che il percorso di una complanare all’autostrada risulta già in gran parte esistente e andrebbe a servire praticamente tutti i distretti produttivi presenti sul territorio comunale (retroporto ovest ed est, vincinella e pratolino) avendo quasi esclusivamente necessità di contenute “ricuciture” del tracciato e regolarizzazione geometrica della sede stradale.

L’insieme di questi interventi – ed è interesse del nostro Comune – deve essere pensato all’interno di un quadro di comprensorio, che dovrà includere gli interventi sul completamento dello svincolo di Fornola, il potenziamento del casello autostradale di uscita a Sarzana, la variante Aurelia in comune di Arcola che potrebbe essere pensata, con uno sforzo progettuale maggiore come un’unica viabilità alternativa con la Statale della Cisa, per evitare consumo maggiore di territorio.

Tale valutazione assume un significato particolare alla luce delle risorse che il PNRR metterà a disposizione del nostro Paese per migliorare la sostenibilità ambientale della mobilità di persone e cose.

Santo Stefano deve continuare a essere in prima fila, come è stato in questi anni, per sostenere il completamento della “Pontremolese”, e per costruire un sistema di trasporto pubblico locale realmente alternativo all’automobile privata.

Esistono poi esigenze nell’ambito della viabilità su scala minore ma non per questa meno importante. A titolo d’esempio, serve proseguire negli interventi finalizzati alla riduzione della velocità degli automezzi e alla messa in sicurezza negli ambiti a maggiore urbanizzazione, come quelli avviati in via Cisa Vecchia; si proseguirà, a partire dalla scuola primaria “Fermi” e da quella dell’Infanzia “Il biscotto”, ad aumentare la sicurezza all’ingresso e all’uscita nei plessi scolastici, sull’esempio degli interventi realizzati per la scuola Media “Schiaffini” nel capoluogo e per la scuola primaria “XXIX Novembre” a Belaso.

La realizzazione del parcheggio di servizio al centro storico del capoluogo, associato alla ristrutturazione di piazza Garibaldi, dovrà diventare occasione per guadagnare ambiti di relazione liberi da automobili a beneficio della qualità della vita dei residenti.